
Un liceale che si interessa al design di oggetti o al graphic design si trova spesso di fronte a un programma scolastico che non prepara affatto a ciò che lo aspetta dopo il diploma. Nessun laboratorio, nessun progetto in volume, nessuna cultura visiva strutturata. Il divario tra le aspettative delle scuole di design e ciò che offre il liceo generale è reale, e si misura già dalla costituzione del portfolio richiesto all’ingresso nella formazione.
Portfolio di design: ciò che il liceo non ti insegna a costruire
La maggior parte delle formazioni post-diploma in design, che si tratti del DN MADE o di scuole private, richiede un portfolio al momento della candidatura su Parcoursup o in concorsi diretti. Si parla di un dossier di lavori personali che mostra un processo, non una collezione di bei disegni.
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Il problema è che al liceo generale non si produce quasi nulla che assomigli a un progetto di design. I corsi di arti plastiche, quando esistono ancora in prima e in quinta, rimangono molto lontani dalla logica del progetto. Un portfolio convincente mostra come si pensa, non solo ciò che si disegna. Le giurie cercano curiosità, ricerche documentali, tentativi falliti poi corretti.
Per coloro che cercano di preparare studi di design dopo il liceo, il lavoro inizia spesso al di fuori delle lezioni: quaderni di schizzi tenuti regolarmente, fotografie di oggetti quotidiani analizzati sotto l’angolo dell’uso, piccole maquette in cartone o tessuto. Sono queste produzioni libere, anche goffe, che fanno la differenza rispetto a un dossier vuoto.
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Specialità arti al diploma e formazione design: il malinteso frequente
Molte famiglie pensano che scegliere la specialità arti plastiche al diploma sia sufficiente per preparare un’orientamento nel design. In realtà, la specialità arti plastiche e gli studi di design condividono poco terreno comune. Una è centrata sull’espressione artistica personale, l’altra sulla progettazione al servizio di un uso.
Le scuole di design sono più interessate alla capacità di un candidato di analizzare un problema, proporre diverse soluzioni e argomentare le proprie scelte. Uno studente che ha seguito la specialità matematica o scienze dell’ingegneria può benissimo accedere a un DN MADE, a condizione di aver sviluppato una pratica personale accanto.
Ciò che conta davvero nel dossier Parcoursup
- La lettera di motivazione deve mostrare una conoscenza concreta del campo del design mirato (oggetto, spazio, graphic design, digitale), non un discorso vago sulla creatività
- Le note scolastiche contano, ma le valutazioni dei professori sull’autonomia e la curiosità pesano altrettanto in alcuni istituti
- I progetti personali documentati (anche modesti) valgono più di un percorso scolastico brillante senza alcuna produzione visiva
I feedback variano su questo punto a seconda delle giurie, ma la tendenza generale rimane chiara: si reclutano profili che hanno già iniziato a cercare da soli.
BNMA e DN MADE: i diplomi che ristrutturano l’accesso al design
Il panorama delle formazioni è cambiato recentemente. Il BNMA (Brevetto nazionale dei mestieri d’arte) è un nuovo diploma di livello diploma che entrerà in vigore a partire dall’anno scolastico 2026. Sostituisce progressivamente i vecchi BMA e diplomi professionali artigianali, ed è esplicitamente progettato come un trampolino verso il DN MADE.
Per un liceale in seconda che esita tra la via generale e quella professionale, questa riforma cambia le carte in tavola. Il BNMA offre un percorso laboratorio già dal liceo, con una continuità diretta verso un diploma di design riconosciuto al livello di laurea (diploma+3). È un percorso ancora poco conosciuto dalle famiglie, ma che risolve in parte il problema della mancanza di pratica nel liceo generale.
DN MADE: ciò che questo diploma copre concretamente
Il DN MADE (Diploma nazionale dei mestieri d’arte e del design) si declina in diverse specializzazioni: oggetto, spazio, graphic design, digitale, moda, patrimonio. È un diploma+3 riconosciuto dallo Stato che ha sostituito il vecchio patchwork di BTS e DUT nel campo del design pubblico.
L’accesso avviene tramite Parcoursup, con un calendario preciso: apertura delle domande a gennaio, chiusura a marzo. Alcuni istituti come L’École de design Nantes Atlantique pubblicano già le loro date per il 2026. La selezione si basa sul dossier scolastico, la lettera di motivazione e il portfolio.

Anno di preparazione artistica o livello di base: un passaggio obbligato per alcuni profili
Quando si esce da un diploma generale senza specialità artistica e senza portfolio, la classe di livello di base in arti applicate (ex MANAA, ora integrata in alcuni percorsi) o una preparazione artistica privata diventa un investimento utile. Qui si impara a lavorare in modalità progetto, a manipolare materiali, a presentare le proprie idee davanti a una giuria.
Un anno di preparazione consente di recuperare in pratica ciò che il liceo non ha fornito. Si costituisce un portfolio solido, si scoprono i diversi rami del design e si affina la scelta della scuola o della specializzazione DN MADE.
- Le preparazioni pubbliche sono rare e molto selettive, spesso su dossier scolastico e colloquio di motivazione
- Le preparazioni private (tipo Prép’Art, Atelier de Sèvres) costano diverse migliaia di euro all’anno, il che solleva una vera questione di accessibilità
- Alcuni studenti scelgono di preparare il proprio dossier in autonomia durante l’anno di quinta, con un supporto occasionale da parte di un professore di arti plastiche o di un designer
La scelta dipende dal livello di pratica accumulato e dal tipo di scuola mirata. Per le formazioni pubbliche più selettive (ENSAD, ENSCI, scuole di belle arti con specializzazione in design), la preparazione rimane un vantaggio netto.
Il calendario di Parcoursup impone di muoversi presto. Le domande si formulano già a gennaio, e il portfolio deve essere pronto a quel momento. Aspettare la primavera dell’anno di quinta per occuparsene significa arrivare con un dossier troppo scarno di fronte a candidati che lavorano al proprio da mesi. La preparazione agli studi di design inizia molto prima della fine del liceo, e spesso al di fuori delle sue mura.